Come possono le Comunità Energetiche offrire servizi nuovi, utili e capaci di durare nel tempo?
È la domanda da cui parte SOSS4EREC – Sustainable One-Stop-Shops for European Renewable Energy Communities, il nuovo progetto europeo che riunisce organizzazioni provenienti da diversi Paesi per rafforzare le CER e il loro ruolo nella transizione energetica dei territori.
Il 29 e il 30 settembre i partner si sono incontrati a Roma per il Kick-Off Meeting: due giornate dedicate a condividere competenze, definire il percorso di lavoro e iniziare a tradurre gli obiettivi del progetto in azioni coordinate.
“From a shared vision to coordinated local action.”
È questa la direzione emersa dall’incontro: partire da una visione comune per costruire servizi concreti, sviluppati insieme alle comunità e adattati ai diversi contesti locali.
Servizi costruiti insieme alle comunità
Costituire una Comunità Energetica è solo il primo passo. Per crescere e generare benefici duraturi, una CER ha bisogno di strumenti e competenze in grado di rispondere alle esigenze reali dei suoi membri e del territorio.
Nei prossimi tre anni, SOSS4EREC svilupperà e sperimenterà nuovi servizi legati all’autoconsumo collettivo, alla riqualificazione energetica degli edifici, ai sistemi di accumulo, alla flessibilità energetica e alle reti locali di riscaldamento e raffrescamento.
Il punto centrale, però, non riguarda soltanto quali servizi saranno sviluppati, ma anche come verranno costruiti.
Comunità energetiche già attive, enti locali, imprese, cittadini e organizzazioni territoriali saranno coinvolti nei Local Working Groups. Non saranno semplicemente i destinatari finali delle soluzioni, ma parte attiva nella loro definizione, sperimentazione e valutazione.
Questo approccio di co-design era già evidente durante il Kick-Off Meeting. Come ha sottolineato la project manager di Newton, il progetto è partito con un clima positivo, una collaborazione proattiva e la volontà di progettare insieme fin dalle prime fasi, anche all’interno del consorzio.
L’obiettivo è evitare soluzioni costruite in astratto. I nuovi servizi dovranno essere rilevanti per le comunità, concretamente realizzabili e sostenibili nel tempo.
La sperimentazione coinvolgerà quattro territori pilota: Abruzzo, Catalogna, Podlipansko e Auvergne-Rhône-Alpes. Contesti diversi, con esigenze e livelli di sviluppo differenti, che permetteranno di capire quali soluzioni funzionano e come possano essere adattate e replicate altrove.
SOSS4EREC non vuole quindi produrre un unico modello valido per tutti, ma costruire un metodo flessibile: ascoltare il territorio, individuare i bisogni, progettare i servizi insieme agli attori locali, testarli e migliorarli attraverso l’esperienza.


Costruire capacità che restano sul territorio
Uno degli obiettivi centrali di SOSS4EREC è la creazione di continuità.
Il progetto lavorerà affinché competenze, relazioni e modelli operativi continuino a generare valore anche oltre i tre anni di attività.
Il successo non sarà quindi misurato soltanto dal numero di servizi sperimentati, ma anche dalla loro capacità di essere utilizzati, adattati e mantenuti nel tempo dalle Comunità Energetiche e dagli attori locali.
In questo percorso, Newton guiderà le attività previste in Abruzzo, coinvolgendo le CER e gli stakeholder del territorio nella selezione, nella sperimentazione e nella valutazione dei servizi. I risultati saranno poi messi a confronto con quelli degli altri tre territori pilota, contribuendo a individuare soluzioni applicabili in contesti diversi.
Per Newton, SOSS4EREC rappresenta un passaggio importante nel percorso avviato con le CER: partire dall’energia condivisa per sviluppare servizi più ampi e rafforzare la capacità dei territori di guidare la propria transizione energetica.
Il progetto è appena iniziato, ma il metodo è già chiaro: ascoltare, progettare insieme e costruire soluzioni capaci di restare.
Vuoi approfondire SOSS4EREC?
Scopri il progetto →



